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Sostegno dell'Italia all'ESCA - Missione istituzionale in Repubblica Dominicana, Nicaragua ed El Salvador- Settembre 2015

foto 4 2Dal 14 al 25 settembre 2015 si sta realizzando nella Repubblica Dominicana, Nicaragua e El Salvador una missione istituzionale composta da una delegazione da rappresentanti dell'Istituto Italo-Latino Americano (IILA) e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d'Italia (MAECI) nell'ambito del progetto di cooperazione IILA /MAECI a Sostegno della Strategia per la Sicurezza in America Centrale- ESCA, incentrato su Corsi di Alta Formazione e Scambio sul tema del contrasto patrimoniale.

In Repubblica Dominicana la delegazione IILA /MAECI, sostenuta dalla missione diplomatica italiana presente nel paese, sta compiendo questi incontri con le istituzioni di ogni paese competenti in materia. L'obiettivo di queste riunioni è quello di conoscere e capire meglio la situazione del paese, verificare la fattibilità dei possibili interventi e concordare, insieme con le controparti locali le modalità di realizzazione di Corsi di Alta Formazione previsti per il mese di Novembre 2015.
La suddetta iniziativa nasce dalla volontà del Governo Italiano, attraverso il lavoro dell' IILA, di ampliare le attività realizzate nella prima fase del progetto menzionato – che ha previsto i Corsi di Formazione tenutisi a Giugno 2015 nel cosiddetto "triangulo norte": El Salvador, Guatemala e Honduras-  destinandole anche ad altri paesi dell'area centramericana e dei Caraibi membri del SICA come Costa Rica, Repubblica Dominica e Panama, avendo questi manifestato l'interesse di impegnarsi in questa iniziativa.
Gli importanti risultati ottenuti durante la prima fase del progetto sono frutto della collaborazione e dello scambio fra l' expertise italiana (due magistrati e due rappresentanti della Guardia di Finanza Italiana) ed i rappresentanti locali riguardo alla tematica del contrasto patrimoniale. I tre Corsi di Alta Formazione hanno raccolto al loro interno le posizioni delle diverse entità che nei tre paesi si occupano di questo argomento a tutti i livelli, con il fine di promuovere lo scambio di esperienze fra i partecipanti ed incoraggiare la coordinazione affinché sia possibile perseguire un obiettivo comune: la lotta al crimine organizzato attraverso la confisca, il sequestro e la destinazione sociale dei beni appartenenti a quest'ultimo.

Foto degli incontri in Repubblica Dominicana:

foto 3 1   foto 2 2 

 Progetto IILA/MAECI "Sostegno dell'Italia all'ESCA"

 Per ulteriori informazioni:

Servizio Cooperazione IILA
Istituto Italo Latino Americano
Via Giovanni Paisiello, 24
00198 ROMA
tel. 0039-06 68492208-252
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Progetto "Tutela Minori" in Perù. 2013

foto tutela minori 

Data e luogo di realizzazione

I modulo
Lima 22-27 aprile 2013

II modulo
Lima luglio 2013

 

Controparti

INBIF - Programa Nacional para el Bienestar Familiar
Ministerio de la Mujer y Poblaciones Vulnerables

 Con la partecipazione di

Fondazione Onlus Giovanna d’Arco

 Con il finanziamento di

Ministero degli Affari Esteri d’Italia – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS/MAE)
Controparti locali con apporti di logistica, attrezzature e segreteria organizzativa

 Descrizione

L'abuso sui minori, come ormai tristemente noto, è difficilmente rilevabile con sufficiente certezza. Gli operatori devono avere infatti una conoscenza approfondita dei segni di riconoscimento e degli indicatori di rischio per il rilevamento e la diagnosi precoce, nonché una formazione tale da consentire loro di intervenire adeguatamente, superando la negazione della vittima ed il sottrarsi della famiglia stessa all'intervento. È necessario affrontare il problema in modo multi e interdisciplinare.

A tal fine il Progetto in collaborazione con la Associazione Giovanna D’arco - Onlus che da anni si occupa della tutela dei diritti dei minori - garantisce e stimola la partecipazione e l’intervento di operatori dotati di una specifica formazione rispetto agli abusi all'infanzia e all'adolescenza. Il Progetto si propone attraverso due moduli formativi distinti, di trasferire agli operatori del settore dell’INABIF le conoscenze per riconoscere i segnali di disagio dei minori creando azioni di focus sugli aspetti emotivi e psicologici con particolare attenzione alla promozione del benessere del bambino e della famiglia. Inoltre particolare attenzione sarò dedicata nel fornire gli strumenti utili alla costruzione ed alla utilizzazione della rete territoriale in grado di generare azioni fluide e sinergiche in relazione ai necessari interventi finalizzati al contrasto della pedofilia. A cavallo tra i due moduli formativi verrà messa in rete una piattaforma web che sarà utile per continuare la formazione on-line e l’assistenza tecnica all’INABIF e inoltre servirà da contenitori per lo scambio di esperienze, materiale, dispense e consigli tra i due attori.

Obiettivo generale:

Offrire agli operatori del Perù che lavorano con l’infanzia maltrattata adeguati strumenti di conoscenza della tutela dei minori.

Obiettivo specifico:

Offrire e/o aggiornare le conoscenze di pertinenza psico-clinica analizzando e discutendo possibili interventi di prevenzione e di trattamento in particolare sul fenomeno dell’abuso sessuale e del maltrattamento minorile

 Docenti

Esperti e professionisti del settore della Fondazione Onlus Giovanna d’Arco: psicologi, esperti di diritto del minore, professionisti.

 Destinatari/partecipanti

Operatori del settore dell’INABIF
Corpo di polizia Nazionale peruviano preposto
Psicologi

 



Per ulteriori informazioni:

Istituto Italo-Latino Americano IILA
Servizio Cooperazione
+39 0668492243/208
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

"Caféiilatino II" Panajachel, Guatemala 28-29 novembre 2012

cafeiilatino


Dal 21 novembre al 2 dicembre si è svolta in El Salvador e Guatemala, la fase finale del "Progetto di Coesione Sociale e Produttiva dei produttori di caffè Centroamericano", finanziata dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo, e realizzata dall'IILA in collaborazione con l'Istituto Agronomico d'Oltremare (IAO), avviata nel 2009. Il primo evento svoltosi nell'ambito di questo progetto è stato l'incontro "Caféiilatino "tenutosi in El Salvador dal 16 al 20 novembre 2009. Questo evento comprendeva diverse attività finalizzate ad avvicinare i produttori centroamericani ai torrefattori italiani. Uno dei risultati di questo primo Incontro è stato la recente creazione dell'Associazione di torrefattori italiani "Caffè Latino", con il fine di mantenere contatti diretti con le cooperative di produttori dell'America Centrale e in seguito stabilire una catena corta di commercializzazione, con i vantaggi reciproci che questo comporta.

Nel corso dell'anno 2012 sono stati tenuti corsi di formazione per piccoli produttori centroamericani, con l'obiettivo di migliorare la qualità del caffè, potenziare il ruolo delle donne produttrici e aumentare il consumo interno di caffè di qualità, ispirandosi ad un modello di sviluppo sostenibile dalla raccolta alla tazza. Inoltre, si sta perfezionando un sito web che servirà come strumento di comunicazione e di apprendimento.

I punti principali su cui si è basato il lavoro tecnico dell'Istituto Agronomico per l'Oltremare sono i seguenti:

- Propagazione delle varietà richieste dal mercato del caffè di eccellenza

- Aumento della qualità del caffè con l'adozione di best practices per la coltivazione e la raccolta

- Riorganizzazione della filiera produttiva del caffè:

• Istituzione di disciplinari di produzione

• Riorganizzazione e standardizzazione della produzione di caffè

- Incremento della qualità dei prodotti attraverso l'adozione di best practices per le fasi di lavorazione del caffè

- Incremento della qualità dei prodotti attraverso l'adozione di best practices per le fasi di raccolta

- Educazione del gusto affinché i produttori possano apprendere a riconoscere le caratteristiche e le carenze del loro caffè all'origine

- - Sostenere le catene corte di commercializzazione e quindi promuovere un rapporto più diretto tra produttore e acquirente

- Valorizzare e rendere visibile il lavoro delle donne nella produzione di caffè

- Diversificazione della produzione e attenzione ai temi ecologici: Nuove tecnologie per il riciclaggio e usi alternativi dei rifiuti e sottoprodotti del caffè in armonia con l'ambiente

- Moduli per la produzione di funghi commestibili

- Migliore uso e gestione della polpa di caffè – lombricompost

- Aumento del consumo interno di caffè di qualità

- Lavorazione del caffè in armonia con l'ambiente

- Aumento del reddito degli agricoltori e del valore della terra per il maggior rendimento ottenuto

- Comunicazione e visibilità: Creazione e sviluppo di una rete regionale tra tutti gli attori

Come parte della fase conclusiva, tra il 21 e il 24 novembre, una delegazione di torrefattori italiani, membri dell'Associazione Caffè Latino ha effettuato visite tecniche a diverse piantagioni di caffè di El Salvador, in particolare nei dipartimenti di Sonsonate, Santa Ana e Ahuachapán e tra il 24 e il 28 novembre, alle piantagioni di caffè del Guatemala, in particolare nei Dipartimenti di Sololá e Alta Verapaz.

Il progetto ha visto il suo culmine a Panajachel, Guatemala, i giorni 29 e 30 novembre, con l'evento "Caféiilatino II", che ha riunito più di 90 produttori e tecnici di Costa Rica, El Salvador, Honduras, Guatemala, Nicaragua e Panama, così come torrefattori e tecnici italiani. L'evento è stato presieduto dal Segretario Socio-Economico dell'IILA, Liz Coronel, dal vicedirettore del IAO, Nicola Arbace e dal Presidente dell'Associazione Caffè Latino, Ilaria Danesi.

Programma generale dell'evento

Programma dell'Incontro Caféiilatino II

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