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Premio IILA Letteratura XVII edizione


Presentazione

Il Premio IILA-Letteratura è un prestigioso riconoscimento promosso dall’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana con l’obiettivo di favorire la conoscenza e la diffusione della letteratura contemporanea dell’America Latina in Italia. Rivolto a case editrici italiane che pubblicano opere di autori latinoamericani, il Premio intende valorizzare la produzione letteraria contemporanea, promuovere le nuove voci dell’America Latina e dare un forte impulso sia all’attività dei traduttori sia all’industria editoriale italiana che scommette con coraggio sulla narrativa latinoamericana.

La storia e la rinascita

Istituito originariamente nel 1969, il Premio ha rappresentato per decenni un ponte culturale fondamentale tra l’Italia e i Paesi latinoamericani, promuovendo capolavori di straordinario valore. Nella sua prima fase storica, attiva dal 1969 al 1996, la giuria ha visto la partecipazione di intellettuali del calibro di Leonardo Sciascia, Mario Luzi, Giovanni Macchia, Guido Piovene, Dario Puccini, Angelo Maria Ripellino e Carmelo Samonà. Il logo storico del Premio – una piccola mano che afferra una stella – trae ispirazione da un’antica filigrana cartaria italiana del XV secolo, utilizzata nei primi libri stampati in America.

Dopo un lungo periodo di interruzione, l’IILA ha voluto dare nuova linfa a questo storico progetto riattivandolo ufficialmente a partire dal 2021. In questa nuova formula, il Premio celebra l’eccellenza in due categorie: Miglior Opera e Miglior Traduzione.

I Vincitori

Le nuove edizioni (dal 2021)

  • XVI Edizione (2025)
  • Miglior Opera: Pilar Quintana (Colombia) per Gli abissi (Los abismos) (La Tartaruga, 2023)
  • Miglior Traduzione: Giulia Zavagna per la traduzione di L’anno in cui parlammo con il mare di Andrés Montero (Edicola, 2024)
  • Giuria: Giorgio De Marchis, Andrea Pezzè, Amanda Salvioni, Emilia Perassi, Susanna Regazzoni
  • XV Edizione (2023)
    • Miglior Opera: Selva Almada (Argentina) per Non è un fiume (Rizzoli, 2022)
    • Miglior Traduzione: Francesca Lazzarato per la traduzione di Sacrifici umani di María Fernanda Ampuero (Gran Vía, 2022).
    • Giuria: Gabriele Bizzarri, Camilla Cattarulla, Francesco Fava, Laura Scarabelli, Stefano Tedeschi
  • XIV Edizione (2021)
    • Miglior Opera: Samanta Schweblin (Argentina) per Kentuki (Edizioni SUR, 2019) – prima donna a ricevere questo premio nella storia del concorso.
    • Miglior Traduzione: Laura Scarabelli per la traduzione di Manodopera di Diamela Eltit (Alessandro Polidoro Editore, 2020).
    • Giuria: Presieduta dal Premio Nobel Mario Vargas Llosa e composta da Gabriele Bizzarri, Martha Canfield, Camilla Cattarulla, Augusto Guarino, Stefano Tedeschi, Roberto Vecchi.

 

La fase storica (1969 – 1996)

Durante la sua prima fase, il Premio ha incoronato alcuni dei massimi esponenti della letteratura mondiale:

  • 1969-1971: José Lezama Lima (Cuba) – Paradiso (Saggiatore)

Traduttore: Giuliana Segre Giorgi per Macunaima di Mario de Andrade (Adelphi) e Francesco Tentori Montalto per Elogio dell’ombra di Jorge Luis Borges (Einaudi)

  • 1972-1973: Juan Carlos Onetti (Uruguay) – Il cantiere (Feltrinelli)

Traduttore: Livio Bacchi Wilcock per Porfiria di Silvina Ocampo (Einaudi)

  • 1974-1975: Jorge Amado (Brasile) – Teresa Batista stanca di guerra (Einaudi)

Traduttore: Giuliana Segre Giorgi per Teresa Batista stanca di guerra di Jorge Amado (Einaudi)

  • 1976-1977: Antonio Di Benedetto (Argentina) – Zama (Einaudi)

Traduttore: Francesco Tentori Montalto per Zama di Antonio Di Benedetto (Einaudi)

  • 1978-1979: Manuel Puig (Argentina) – Il bacio della donna ragno (Einaudi)

Traduttore: Angelo Morino per Il bacio della donna ragno di Manuel Puig (Einaudi)

  • 1980-1981: Mario Vargas Llosa (Perù) – La zia Julia e lo scribacchino (Einaudi)

Traduttore: Luisa Pranzetti per Vita e morte degli Incas – Antologia (Rizzoli)

  • 1982-1983: Ignácio de Loyola Brandão (Brasile) – Non vedrai paese alcuno (Mondadori)

Traduttore: Cesco Vian per Contrappunto del tabacco e dello zucchero di Fernando Ortiz (Rizzoli)

  • 1984-1985: Adolfo Bioy Casares (Argentina) – Con e senza amore (SEI)

Traduttore: Giuliano Soria per Con e senza amore di Adolfo Bioy Casares  (SEI) e Giorgio Silvini per L’impero degli Aztechi nella sua tradizione storica. Codice Ramírez – Antologia (Paoline)

  • 1986-1987: Carlos Fuentes (Messico) – Il gringo vecchio (Mondadori)

Traduttore: Francesco Tentori Montalto per Poeti Ispanoamericani del Novecento – Antologia (Bompiani)

  • 1988-1990: Álvaro Mutis (Colombia) – La neve dell’ammiraglio (Einaudi)

Traduttore: Elena Clementelli per La penna magica di Silvina Ocampo (Ed. Riuniti)

  • 1991-1992: Augusto Monterroso (Guatemala) – Opere complete (ed altri racconti) (Zanzibar) e Il resto è silenzio (Sellerio)

Traduttore: Glauco Felici per Suor Juana o le insidie della fede di Octavio Paz (Garzanti)

  • 1993-1994: Guillermo Cabrera Infante (Cuba) – L’Avana per un infante defunto (Garzanti)

Traduttore: Tilde Arcelli Riva per L’Avana per un infante defunto di Guillermo Cabrera Infante (Garzanti)

  • 1995-1996: Francisco Coloane (Cile) – Terra del Fuoco (Guanda)

Traduttore: Pino Cacucci  e Gloria Corica per Terra del Fuoco di Francisco Coloane (Guanda)

 

Prossima edizione: Bando e regolamento

(Sezione in aggiornamento) In questa sezione saranno pubblicati prossimamente il Regolamento e il Bando ufficiale per la nuova edizione del Premio IILA-Letteratura.

Se sei un editore o un operatore del settore, continua a seguire questa pagina per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle modalità di partecipazione e sulle scadenze di invio delle opere candidate.