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Missione di assistenza tecnica in Messico in materia di Classificazione. 9-12 dicembre 2019


Dal 9 al 12 dicembre, in Messico, la Deputy Coordinator del componente penitenziario, Nathalie Bouissou, ha tenuto ad una missione di assistenza tecnica in materia di Classificazione.
 
La separazione tra detenuti pericolosi e non pericolosi è una delle chiavi del funzionamento del Programma, per l’assistenza ai sistemi penitenziari latino-americani.
 
Il Messico è un importante attore geopolitico della regione e protagonista economico sulla scena internazionale. Da anni, il paese lotta contro il traffico di droga che ha causato la morte di circa duecentomila persone e trentatremila scomparsi nell’ultimo decennio.
In particolare, negli Stati Uniti messicani, la sicurezza delle prigioni federali e la custodia delle persone private della libertà (PPL) è di competenza del personale dell’Organo amministrativo per la prevenzione decentrata e la riabilitazione sociale, sottoposto gerarchicamente alla Commissione di sicurezza nazionale del Ministero dell’Interno (CNS).
 
Il sistema penitenziario federale è responsabile della massima sicurezza delle carceri.
I 419 centri penitenziari sono distribuiti a livello federale, statale e comunale, con una capacità totale di circa 190.000 detenuti:
In dettaglio si tratta di:
– 13 centri federali (CEFERESO Centro Federal de Rehabilitación / Reintegración)
Sociale);
– 305 centri statali e 10 centri di Città del Messico,;
– 91 centri comunali.
 
Una delle principali priorità identificate dalla nuova amministrazione è la necessità di riprendere il controllo delle prigioni, combattere la corruzione all’interno delle mura carcerarie, istituire un regime di rispetto dei diritti dei detenuti, separare gli indagati, gli imputati dai condannati, garantire che la prigione non sia considerata come una doppia punizione, e che garantisca dignitose condizioni per i detenuti, per  la loro salute, cibo e alloggio, il tutto in risposta alle risoluzioni della Commissione nazionale per la tutela dei diritti umani.
 
L’attività di assistenza svolta dalla Deputy francese è stata incentrata sulla necessità di elaborare linee utili per:
– la classificazione e separazione delle persone private della libertà sulla base del profilo e del livello di pericolo;
– proporre processi di osservazione nell’ottica della valutazione dinamica delle persone private della libertà con particolare riferimento a quelle appartenenti a gruppi criminali organizzati.
Infine, Nathalie Bouissou ha tenuto riunioni tecniche con il personale dell’Organo amministrativo per la prevenzione decentrata e la riabilitazione sociale e con la Commissione di sicurezza nazionale del Ministero dell’Interno, la DUE, i rappresentanti istituzionali interessati e visitato centri penitenziari.