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Lanciato il processo di diagnostico regionale sulla Giustizia Riparativa nei paesi del SICA.


Il processo di gestazione del Progetto PROMOZIONE E RAFFORZAMENTO DELLA GIUSTIZIA RIPARATIVA PER MINORI NEI PAESI MEMBRI DEL SICA inizia nel 2020, in collaborazione con l’AICS, il Ministero degli Affari Esteri Italiano, con il coordinamento dell’IILA, insieme alla Segreteria Generale del SICA, attraverso la sua Direzione per la Sicurezza Democratica. In accordo con il suo obiettivo di rafforzare i sistemi penali minorili negli otto paesi membri del SICA – promuovendo l’uso della Giustizia Riparativa attraverso un modello che abbia una base dottrinale comune e che sia costruito a partire dalle realtà socio-politiche di ogni paese – si è proposta una prima fase diagnostica. Lo scopo è di ottenere una panoramica dello stato attuale di ogni paese relativamente all’attuazione di esperienze di giustizia riparativa in diversi ambiti: giuridico, giudiziario, accademico, educativo, penitenziario e della società civile (a livello di prevenzione e reinserimento sociale dei minori in conflitto con la legge). A partire da questo obiettivo, si potrà offrire per ogni paese un percorso da seguire nel rafforzamento della Giustizia Riparativa in base alle priorità identificate, che servirà come input per disegnare le linee guida di un piano di lavoro a livello nazionale e regionale per l’implementazione e l’esecuzione di un modello di Giustizia Minorile Riparativa Sostenibile, che consenta solide politiche di prevenzione e più ampie opportunità di reintegrazione sociale delle giovani e dei giovani trasgressori.

Il 15 giugno è iniziato il processo di Raccolta delle Informazioni in Costa Rica, scelto come esperimento pilota per definire la metodologia da utilizzare nel resto dei paesi membri del SICA.

 

Il gruppo incaricato di questo esperimento pilota è composto da Patricia Alfaro, psicologa, esperta in questioni di giustizia e gioventù, responsabile dell’esperimento pilota in Costa Rica e che coordinerà lo Studio Regionale nei paesi membri del SICA, Giovanna Donia, economista, esperta in gestione e coordinamento di programmi e William Murillo, psicologo, esperto in metodologia di ricerca e professore all’Università del Costa Rica. Durante gli ultimi tre mesi, si è lavorato su una Proposta Metodologica che miri a identificare la Normativa e l’Applicazione della Giustizia Minorile Riparativa nei Programmi Educativi, Sociali, di Prevenzione e Reinserimento in ambito minorile. Di conseguenza, con questo obiettivo, si è realizzato il coordinamento con i principali attori coinvolti nella materia nei Settori Educativo e Universitario; Giudiziario; Penale Minorile; Sicurezza e Formazione alla Giustizia; Comunità, ONG e altre Istituzioni di cui sopra.

Si sono svolti incontri di informazione e coordinamento con i diversi settori coinvolti per presentare la metodologia da seguire durante il processo di diagnosi, suddivisa in tre fasi.

La prima fase è consistita nella compilazione di un questionario, lo Strumento Diagnostico (SD), progettato per categorie di contenuto, inviato a seguito delle riunioni di coordinamento, alle Istituzioni e Organizzazioni convocate. Una volta completato e inviato lo SD al gruppo incaricato della Diagnosi, è iniziata la seconda fase: un Colloquio per approfondire le questioni emerse nello SD. La terza fase proposta è relativa all’implementazione dei Focus Group, in base alle valutazioni con le diverse istituzioni, rispetto alle loro necessità e alla disponibilità delle parti.

L’esperimento pilota in Costa Rica è nella fase finale di sistematizzazione delle informazioni. Si prevede che nella prima settimana di agosto la metodologia possa essere convalidata per iniziare il processo diagnostico negli altri paesi del SICA a metà dello stesso mese.