La Comunità Andina approva il Regolamento del Banco Andino dei Dati con l’aiuto di EUROFRONT
Il 24 settembre, attraverso la sottoscrizione della Risoluzione n. 2639 da parte del Segretario Generale della Comunità Andina, è stato adottato il Regolamento del Banco Andino dei Dati (BAD), uno strumento volto a rafforzare lo scambio di informazioni in materia migratoria e di sicurezza tra Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù. Si rafforza così ulteriormente la cooperazione regionale nel contrasto alla criminalità organizzata transnazionale.
La firma del Regolamento rappresenta un importante passo avanti, in quanto stabilisce le condizioni per lo scambio sicuro di informazioni biografiche e biometriche, nonché di segnalazioni in materia migratoria e di sicurezza, sulla base di principi comuni di interoperabilità, protezione dei dati personali, controllo degli accessi e tracciabilità.
L’implementazione del Banco Andino dei Dati è stata formalizzata nelle Decisioni N.° 922 e N.° 936 della Comunità Andina. Il BAD consentirà di rafforzare le capacità dei Paesi Membri al fine di prevedere le minacce, migliorare i controlli alle frontiere e la gestione migratoria e favorire risposte più coordinate di fronte a fenomeni criminali che oltrepassano i confini nazionali.La formalizzazione del Regolamento conclude un processo di lavoro congiunto basato sull’accompagnamento tecnico del Programma EUROFRONT, finanziato dall’Unione europea e implementato congiuntamente da IILA e FIAP. Nel corso di questa collaborazione, EUROFRONT ha accompagnato le istituzioni competenti di Bolivia, Colombia, Ecuador e Perù nello sviluppo e nel consolidamento del quadro normativo del Regolamento, attraverso lo scambio di conoscenze ed esperienze e la definizione di soluzioni adattate alle esigenze della regione. Il lavoro, supervisionato dal Consigliere Giovanni Tartaglia Polcini, coordinato inizialmente dalla Magistrata Chiara Maria Paolucci e successivamente dal Magistrato Giovanni Russo, subentrato nel ruolo di K-Expert dell’IILA nell’ambito del Programma EUROFRONT, con il supporto dei consulenti latinoamericani del Programma Alicia Solari, Andrés Naranjo e Diego Cañete, ha consentito di raggiungere un testo condiviso, successivamente validato dal Gruppo di Lavoro della BAD (GT-BAD) e approvato il 1° settembre 2026 dal Comitato Andino delle Autorità per la Migrazione (CAAM).
Alla cerimonia della firma, hanno partecipato l’Ambasciatore dell’UE in Perù Jonathan Hatwell, il Direttore del Programma EUROFRONT, Commissario José Antonio Cambronero, il K-Expert di EUROFRONT/IILA, Commissario Maurizio Paonessa. Durante l’evento il Segretario Generale dell’IILA Giorgio Silli, ha sottolineato il valore della cooperazione tra la Comunità Andina, l’Unione europea ed EUROFRONT. Questo legame ha consentito di mettere a disposizione dei Paesi della regione conoscenze ed esperienze operative, promuovendo soluzioni adattate alle esigenze dell’America Latina.
L’adozione del Regolamento costituisce quindi un risultato concreto di un processo di cooperazione basato sul dialogo, sullo scambio di esperienze e sulla costruzione congiunta di capacità. Si apre ora una nuova fase: l’implementazione tecnologica del BAD.
La soluzione prevista funzionerà inizialmente attraverso un webservice di consultazione: ciascun Paese Membro manterrà le informazioni nei propri sistemi nazionali e potrà effettuare consultazioni sicure online attraverso servizi web, senza la necessità di istituire un archivio regionale centralizzato. Questo modello consentirà un’integrazione progressiva dei Paesi, tenendo conto dei diversi livelli di sviluppo tecnologico e istituzionale e mantenendo standard comuni di sicurezza, interoperabilità e protezione dei dati.
La prosecuzione della cooperazione tra la Comunità Andina ed EUROFRONT consentirà di accompagnare questa transizione, dalla definizione del quadro normativo fino alla sua traduzione in uno strumento tecnologico operativo, sostenibile e adattato alle esigenze delle istituzioni partecipanti.
