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Conclusa a Piracicaba la Fase I del progetto di cooperazione triangolare Italia-Brasile-Angola sull’Agricoltura Spaziale


Si è conclusa il 30 settembre 2026, presso la Scuola Superiore di Agricoltura “Luiz de Queiroz” dell’Università di San Paolo (ESALQ/USP), a Piracicaba, la Fase I del progetto di cooperazione triangolare Italia-Brasile-Angola “Agricoltura spaziale come motore strategico di innovazione per generare soluzioni applicabili all’agricoltura terrestre di fronte al cambiamento climatico”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e realizzato dall’IILA.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e di presentazione dei primi risultati delle attività sperimentali condotte presso il Laboratorio di Microgravità Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetale di ESALQ/USP. Le sperimentazioni hanno riguardato, in particolare, la germinazione di semi di ceci in condizioni di microgravità simulata, la coltura e conservazione dei tessuti di patata dolce e lo studio degli effetti della microgravità simulata sulle caratteristiche metaboliche e morfologiche delle plantule di patata dolce.

Alla presentazione dei risultati, a cura del Prof. Adérito Pais da Cunha, Professore presso l’Istituto Superiore Politecnico del Cuanza Sul (ISPCS), sono seguite visite tecniche ai laboratori e alle infrastrutture di ricerca di ESALQ/USP, favorendo lo scambio di conoscenze tra i ricercatori e le istituzioni coinvolte.

La missione ha visto la partecipazione della Segretaria Tecnico-Scientifica dell’IILA, Tatiana Ribeiro Viana e del Prof. Paulo Hercílio Viegas Rodrigues, coordinatore del Laboratorio di Microgravità Vegetale di ESALQ/USP, insieme a rappresentanti di istituzioni brasiliane, angolane e italiane.

Il progetto conferma il valore della cooperazione scientifica internazionale e della diplomazia scientifica come strumenti per promuovere l’innovazione nel settore agricolo e sviluppare conoscenze e tecnologie applicabili sia alle future missioni spaziali sia alle sfide dell’agricoltura terrestre, contribuendo alla ricerca di soluzioni più resilienti e sostenibili di fronte al cambiamento climatico.