Agricoltura spaziale e Cooperazione Internazionale: al via il progetto Italia–Angola–Brasile per affrontare le sfide del cambiamento climatico
Dallo spazio nuove opportunità per l’agricoltura del futuro. Ha preso il via il 24 giugno, presso il Laboratorio di Microgravità delle Piante dell’ESALQ dell’Università di San Paolo, la Fase 1 del progetto di cooperazione triangolare Italia–Brasile–Angola “Agricoltura spaziale come motore strategico di innovazione per generare soluzioni applicabili all’agricoltura terrestre di fronte al cambiamento climatico”.
L’iniziativa, finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e promossa dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), riunisce istituzioni scientifiche e accademiche di Italia, Brasile e Angola in un partenariato volto a sviluppare soluzioni innovative per un’agricoltura più sostenibile, resiliente e capace di rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico. Tra i partner del progetto figura l’Istituto Superiore Politecnico del Cuanza Sul dell’Angola.
La sperimentazione avviata in Brasile rappresenta il primo passo di un percorso di ricerca che guarda allo spazio come laboratorio di innovazione per la Terra. In questa fase saranno messi a germinare semi di ceci in condizioni di microgravità simulata e, parallelamente, in condizioni di gravità terrestre, così da consentire un confronto scientifico degli effetti della microgravità sulle prime fasi dello sviluppo delle piante. Il monitoraggio continuo dell’esperimento permetterà di acquisire dati utili sia per la ricerca in ambito spaziale sia per l’individuazione di tecniche innovative applicabili all’agricoltura terrestre.
Il progetto si inserisce nel più ampio impegno internazionale volto a mettere la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica al servizio della sicurezza alimentare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile. Attraverso il modello della cooperazione triangolare, l’iniziativa favorisce lo scambio di competenze tra Europa, America Latina e Africa, rafforzando la collaborazione tra istituzioni, università e centri di ricerca e promuovendo il trasferimento di conoscenze e la formazione di nuove capacità scientifiche.
Con questa iniziativa, l’IILA conferma il proprio ruolo di piattaforma internazionale per la cooperazione scientifica e tecnologica tra l’Italia e i Paesi dell’America Latina, promuovendo partenariati che trasformano la ricerca e l’innovazione in strumenti concreti per affrontare le sfide globali e costruire un futuro più sostenibile.



