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L’IILA e il monitoraggio satellitare a salvaguardia degli oceani. Si chiudono le attività di formazione di due iniziative di cooperazione


Con i seminari in linea svoltisi il 25 e il 27 marzo 2025 si è conclusa la fase di formazione dei progetti “Pianeta Oceano: Origine, presente e futuro della vita sulla Terra. Il primo osservatorio virtuale regionale latinoamericano volto a preservare la salute e l’integrità degli ecosistemi marini in America Latina – Corridoio Pacifico”, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano e “Clúster Copernicus Centroamérica (Cluter Marinos y Océanos)”, cofinanziato dalla cooperazione regionale dell’Unione Europea attraverso la strategia Global Gateway.

I lavori hanno avuto un contenuto pratico, concentrandosi sulla presentazione e la valutazione dei risultati delle azioni svolte in precedenza e, in particolare, della Scuola Estiva “Rafforzando competenze” di San José (25 – 27 febbraio 2025). Queste due giornate di lavoro hanno permesso di consolidare le conoscenze delle applicazioni del servizio Copernicus di monitoraggio satellitare dell’ambiente marino e dell’Osservatorio Virtuale Regionale già acquisite nelle precedenti attività di formazione.

Le attività, moderate dal Segretario Tecnico Scientifico dell’IILA, Tatiana Ribeiro Viana, si sono articolate nella presentazione degli undici gruppi di lavoro formatisi tra i partecipanti alla Scuola Estiva di San José in rappresentanza di rappresentanti di 13 paesi e nell’esposizione delle rispettive proposte di intervento nel campo del monitoraggio e della salvaguardia ambientale dei mari e degli oceani.

Nel corso della prima giornata, tra gli altri, sono stati affrontati temi quali il Monitoraggio dei parametri ambientali in alcune aree del Cile; gli Indicatori per l’aggiornamento della Strategia Quadro Ambientale Regionale (ERAM) in El Salvador; la correlazione tra temperatura del mare e lo sbiancamento dei coralli in Guatemala e Colombia e i prodotti satellitari per il monitoraggio delle alghe nocive in El Salvador. La seconda giornata ha offerto uno spazio per l’esposizione della piattaforma Osservatorio Virtuale Regionale e della piattaforma per creare una comunità tra i partecipanti alle due iniziative e incentivare reti di cooperazione tra ricercatori e istituzioni latinoamericane. I lavori sono proseguiti con le presentazioni degli ultimi gruppi che hanno approfondito tematiche come la potenziale eutrofizzazione costiera in Costa Rica; la migrazione delle megattere nella Repubblica Dominicana in rapporto alle temperature marine; la valutazione della resilienza costiera delle spiagge iberoamericane; il telerilevamento dell’erosione costiera nei mari di Panama; i dati satellitari in relazione alla variabilità del livello del mare in Ecuador e il monitoraggio del degrado dell’ecosistema marino-costiero in Honduras.

I lavori si sono chiusi con le considerazioni finali del coordinatore scientifico dei due progetti, l’oceanogafo Milton Kampel dell’Istituto Nazionale delle Ricerche Spaziali (INPE, Brasile), e con i saluti del Segretario Tecnico Scientifico, Tatiana Ribeiro Viana che ha ringraziato i partecipanti per l’interesse e la partecipazione dimostrata nonché tutte le amministrazioni coinvolte e gli enti finanziatori.

L’ultima parte del progetto prevede che il team di EUreCA e l’IILA realizzino una relazione finale con cui si valuterà il grado di successo dell’intervento, le lezioni apprese e la definizione delle raccomandazioni e dei prossimi passi da compiere. L’esito di questa valutazione sul grado di appropriazione della tecnologia Copernicus e dell’OVR consentirà di valutare l’opportunità di proseguire con altre giornate di formazione.