IILA parteciperà all’evento internazionale sulla Riforma Agraria in Colombia. 24-28 febbraio 2026
Dal 24 al 28 febbraio, l’Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana (IILA), rappresentata dal suo Segretario Generale Giorgio Silli, parteciperà in qualità di osservatore alla II Conferenza Internazionale sulla Riforma Agraria e lo Sviluppo Rurale (ICARRD+20), uno dei più importanti scenari internazionali per il dibattito sull’accesso alla terra, la governance rurale, la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile. In questa edizione, che commemora i vent’anni dalla prima conferenza tenutasi nel 2006, sarà condivisa l’esperienza italiana in materia di certificazioni di origine, sviluppo territoriale e rafforzamento delle economie rurali.
L’IILA, insieme al suo team internazionale e locale in Colombia, parteciperà alle attività organizzate dall’AICS – Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, dove sarà presentata l’esperienza italiana con il suo modello trentennale di Denominazioni di Origine Protette (DOP/IGP). Questo modello si è consolidato come strumento di politica pubblica per generare valore aggiunto nei territori rurali, rafforzare l’identità produttiva locale, promuovere la coesione sociale e la governance territoriale e favorire la competitività con la sostenibilità.
Durante la conferenza, l’IILA, attraverso il progetto Paesaggi Produttivi e Sostenibili attualmente in corso in Colombia, accompagnerà un’agenda che comprenderà mostre, dialoghi di alto livello, workshop tecnici e spazi di scambio, consolidando il valore della cooperazione bilaterale in materia agroalimentare. Nell’ambito di questa missione, il Segretario Generale dell’IILA, Giorgio Silli, incontrerà i partner e gli attori coinvolti nel progetto Paesaggi Produttivi e Sostenibili che è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’AICS ed è realizzato dall’IILA, con il sostegno della RAP-E Regione Centrale e dell’Alleanza Bioversity – CIAT.
Cartagena sarà quindi il palcoscenico per ribadire che la qualità legata al territorio non è solo un marchio, ma una strategia integrale di sviluppo rurale.

