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EL PACCTO 2.0: Santiago del Cile ospita il lancio del processo di adozione di una strategia regionale per il contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata


Si è conclusa a Santiago del Cile la Settimana dell’Asset Recovery, svoltasi dal 30 giugno al 3 luglio 2026, un’iniziativa multilaterale di assistenza tecnica di alto livello, che ha riunito circa 300 rappresentanti di procure, forze di polizia specializzata e unità di intelligence finanziaria, provenienti da 22 Paesi: Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, El Salvador, Francia, Guatemala, Honduras, Italia, Messico, Panama, Paraguay, Perù, Portogallo, Repubblica Dominicana, Spagna, Svizzera e Uruguay. Nella cerimonia di apertura hanno preso parte numerose autorità del Cile, dell’Unione Europea e degli organismi internazionali specializzati nel contrasto alla criminalità organizzata, tra cui: il Vicepresidente della Repubblica del Cile, Claudio Alvarado; il Ministro della Sicurezza Pubblica del Cile, Martín Arrau; il Procuratore Nazionale, Ángel Valencia; il Direttore Generale della Policía de Investigaciones de Chile, Eduardo Cerna; l’Ambasciatrice dell’Unione Europea in Cile, Claudia Gintersdorfer; il Direttore Aggiunto di EL PACCTO 2.0, Giovanni Tartaglia Polcini.

L’iniziativa, promossa nell’ambito di EL PACCTO 2.0, programma dell’Unione europea per la cooperazione tra Europa, America Latina e Caraibi in materia di giustizia e sicurezza, è stata organizzata insieme a INTERPOL e GAFILAT, con la collaborazione operativa della Policía de Investigaciones de Chile e della Fiscalía Nacional de Chile. All’iniziativa ha preso parte anche una delegazione del Consiglio Superiore della Magistratura italiano con i consiglieri Edoardo Cilenti e Dario Scaletta.

La Settimana ha segnato una tappa fondamentale nel percorso regionale di rafforzamento del contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata transnazionale facendo registrare il lancio del processo di adozione di una strategia regionale volta a rendere più efficace l’identificazione, il sequestro, la gestione, la confisca e la destinazione dei beni di origine illecita.

EL PACCTO 2.0 ha presentato lo stato dell’arte in materia di contrasto patrimoniale nella regione latinoamericana e ha identificato le linee d’azione prioritarie da adottare per l’efficace implementazione di politiche di prevenzione e contrasto. Il dibattito che ne è seguito nella riunione plenaria ha fornito una serie di contributi confluiti nel documento conclusivo approvato al termine dei lavori (qui allegato).
La strategia regionale mira a rafforzare l’identificazione precoce dei patrimoni criminali, lo scambio sicuro di informazioni, il coordinamento tra procure, forze di polizia e unità di intelligence finanziaria, nonché l’utilizzo di strumenti operativi condivisi per colpire il potere economico delle reti criminali. L’obiettivo è passare dalla cooperazione formale a risultati concreti, capaci di incidere sulle strutture finanziarie e patrimoniali che alimentano la criminalità organizzata.
La Settimana è stata realizzata nell’ambito della Componente 2 di EL PACCTO 2.0, attuata dall’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, in collaborazione con INTERPOL, GAFILAT, la REDFFIC della AIAMP (Associazione Iberoamericana dei Pubblici Ministeri).
La delegazione dell’IILA è stata guidata dal Consigliere Giovanni Tartaglia Polcini, Direttore aggiunto di EL PACCTO 2.0 per l’Italia.

Questa convergenza istituzionale ha confermato il ruolo centrale della diplomazia giuridica come strumento per costruire capacità, fiducia e azione congiunta di fronte a minacce che nessuno Stato può affrontare isolatamente.
Il messaggio emerso da Santiago è chiaro: per indebolire la criminalità organizzata è necessario colpirne i patrimoni. Le reti criminali contemporanee non si limitano a trafficare, estorcere o esercitare violenza; movimentano capitali, infiltrano mercati, corrompono istituzioni e utilizzano tecnologie digitali, piattaforme criptate e criptoattività per occultare e reinvestire i propri profitti. Per questo motivo, il recupero e la gestione dei beni illeciti sono diventati una priorità strategica delle moderne politiche di contrasto alla criminalità.
In questo contesto, il contrasto patrimoniale richiede anche un’evoluzione metodologica: dal principio del “follow the money” a quello del “follow the data”. Seguire il denaro resta indispensabile, ma oggi è altrettanto decisivo seguire i dati che consentono di ricostruire i flussi finanziari, identificare i titolari effettivi, mappare reti societarie, tracciare criptoattività, individuare collegamenti transfrontalieri e anticipare i movimenti di capitali illeciti. La tracciabilità patrimoniale dipende sempre più dalla capacità di integrare intelligence finanziaria, informazioni di polizia, cooperazione giudiziaria, analisi digitale e canali sicuri di scambio delle informazioni.

Il programma si è articolato in attività complementari: un seminario internazionale di alto livello dedicato al processo di adozione della strategia regionale e al potenziale della Silver Notice di INTERPOL; sessioni tecniche sulla tracciabilità patrimoniale, le criptoattività e le strutture finanziarie informali; esercitazioni pratiche di cooperazione operativa; e riunioni di reti specializzate come REDFFIC e RRAG per consolidare piani d’azione, strumenti tecnici e modalità di collaborazione.
L’iniziativa ha mirato a produrre risultati concreti: una maggiore capacità regionale di seguire la traccia del denaro e dei dati, un utilizzo più sistematico della Silver Notice, il rafforzamento della cooperazione tra procure, forze di polizia e unità di intelligence finanziaria, strumenti più efficaci per individuare e confiscare beni materiali e digitali e una visione condivisa sulla destinazione dei beni recuperati. La rilevanza di questo evento è stata confermata anche dall’ampia eco mediatica registrata durante la Settimana, con una significativa copertura da parte della stampa, a testimonianza del crescente interesse verso il rafforzamento della cooperazione internazionale su queste tematiche.

Con questa Settimana, Santiago del Cile si è confermata una piattaforma regionale e biregionale di riferimento nella lotta patrimoniale contro la criminalità organizzata. Il lancio del processo di adozione di una strategia regionale rappresenta un passo decisivo verso la costruzione di un’architettura comune capace di identificare, congelare, confiscare e restituire alla legalità i beni derivanti dalla criminalità transnazionale, colpendone non solo i profitti, ma anche le strutture informative, i meccanismi di mobilità e i sistemi di occultamento che ne sostengono il potere.