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La caratterizzazione dei paesaggi traccia la rotta del progetto Paesaggi Produttivi e Sostenibili in Colombia


Sono stati presentati i risultati del processo di caratterizzazione dei paesaggi oggetto dell’intervento del progetto Paesaggi Produttivi e Sostenibili che si sta realizzando in Colombia. Questo progetto è finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ed è realizzato dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA), con il sostegno della RAP-E Regione Centrale e dell’Alleanza Bioversity – CIAT. Il processo di caratterizzazione dei paesaggi di intervento rappresenta un esercizio tecnico fondamentale che consolida le informazioni ambientali, produttive e socio-territoriali come base per il processo decisionale strategico e l’attuazione delle azioni del progetto.

Lo studio ha permesso di caratterizzare in modo integrale due paesaggi produttivi associati alle sottozone idrografiche (SZH) di Río Negro e Sumapaz, attraverso l’analisi di fonti secondarie, strumenti geospaziali e variabili sociali, incorporando approcci di genere, gioventù e inclusione. Questa diagnosi costituisce un contributo fondamentale per la definizione del territorio, la gestione integrata del paesaggio e la costruzione della linea di base del progetto.

Per quanto riguarda la componente della sostenibilità ambientale, la caratterizzazione ha identificato la composizione degli ecosistemi, i cambiamenti nella copertura forestale tra il 2000 e il 2024, i livelli di connettività strutturale forestale, nonché lo stato di gestione delle risorse idriche. I risultati evidenziano contrasti significativi tra i due paesaggi: mentre la SZH Río Negro presenta una maggiore trasformazione dovuta alle attività agricole, alla frammentazione forestale e all’elevato fabbisogno idrico, la SZH Sumapaz concentra ecosistemi strategici meglio conservati, con un’elevata connettività ecologica e la presenza di figure di protezione rigorosa. Questi risultati orientano decisioni differenziate tra riconversione produttiva sostenibile, azioni di conservazione, ripristino e alternative di sviluppo economico in settori come il turismo, che saranno attuate nella seconda fase del progetto.

Per quanto riguarda la sostenibilità produttiva, l’analisi ha permesso di identificare le principali filiere produttive, l’attuale utilizzo del suolo e le lacune di compatibilità con l’offerta ambientale. Colture come caffè, cacao, canna da zucchero, frutta, ortaggi e allevamento costituiscono la base produttiva dei territori, insieme a un crescente potenziale per il turismo rurale e naturalistico. Lo studio sottolinea la necessità di rafforzare le pratiche agroforestali, l’agricoltura climaticamente intelligente, i circuiti di commercializzazione corti e i processi associativi, nonché di regolamentare il turismo per evitare impatti negativi sugli ecosistemi strategici.

La componente di governance, partecipazione e approccio sociale ha permesso di caratterizzare le dinamiche demografiche, l’associatività, gli spazi di partecipazione, le mappe degli attori chiave e le disparità esistenti in materia di genere e gioventù. I risultati mostrano un’ampia base organizzativa in entrambi i paesaggi, sebbene con sfide nell’efficacia dell’incidenza delle donne e dei giovani, nell’accesso all’assistenza tecnica e nell’adozione delle tecnologie. Sono state inoltre individuate differenze nelle capacità istituzionali e nei livelli di articolazione territoriale.

In modo trasversale, la caratterizzazione ha permesso di identificare pressioni, minacce e opportunità strategiche, come il crescente impatto sulle risorse idriche, la deforestazione in zone chiave, la scarsa diversificazione economica e il divario tecnologico e sociale, nonché chiare opportunità di riconversione produttiva, innovazione tecnologica, rafforzamento istituzionale e sviluppo di mercati sostenibili.

I risultati di questo processo di caratterizzazione costituiscono il punto di partenza tecnico per la convalida con gli attori locali e regionali, la raccolta di dati sul campo e la definizione di strumenti di gestione, garantendo che gli interventi del progetto rispondano in modo coerente e differenziato alle realtà di ciascun paesaggio.